
Quando rivolgersi allo psicologo?
La scelta di ricorrere ad una figura specialistica che si occupa della salute mentale presuppone un bisogno che deriva da un malessere.
Un malessere proprio o di chi viene a contatto con la persona, un disagio che comporta dentro all’essere umano una dissonanza, un turbamento, un vissuto che si discosta da quanto desiderato.
Ogni individuo manifesta la propria inquietudine d’animo attraverso una modalità soggettiva e specifica.
E ogni persona possiede un proprio tallone d’Achille: può esserne consapevole o meno; può utilizzarlo a proprio vantaggio senza accorgersene, andando ad aumentare la propria sofferenza.
E’ fondamentale chiedere aiuto quando il malessere si insinua nella quotidianità, influenzando le abitudini, le relazioni importanti, il lavoro ma anche il corpo, cartina tornasole del funzionamento globale di ciascuno.
Lo stato di salute e di benessere, infatti, include la mente psichica, l’animo, le emozioni e il corpo, nella sua organicità e fisiologia.
Spesso la figura dello Psicologo è ancora esperita dai non addetti ai lavori come uno specialista che cura i matti, confermando i pregiudizi e il terrore dei tempi passati quando, forse, le tecniche curative avrebbero potuto realmente spaventare.
Nella nostra epoca e nella nostra società, è stato finalmente sdoganato lo spauracchio dello strizzacervelli e la possibilità di poter parlare con una figura sanitaria che sia neutra, obiettiva e che si adoperi per comprendere e migliorare la qualità della vita dei propri pazienti è diventato un privilegio.
Una profonda opportunità di conoscenza di se stessi.
L’offerta psicologica può prendere varie forme, in termini di tipologia, tecnica, frequenza e durata; aspetti che vengono concordati per ogni situazione specifica.
L’obiettivo rimane unico: comprendere per poter stare meglio, con se stessi e con gli altri, riscoprendo e risvegliando le risorse di ciascuno e canalizzando le energie nella direzione scelta, consapevolmente.
Esserci, nel qui e ora, costruendo la propria vita. Perché nella vita c’è sempre un’altra possibilità, migliore e non di fuga.
Auguro a coloro che visiteranno il mio sito, in continuo aggiornamento, di potersi avvicinare gradualmente o maggiormente al proprio mondo interno e di sentirsi liberi di contattarmi, se ritengono che questa strada di conoscenza possa essere anche la propria.
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