La perdita improvvisa o annunciata di una persona cara o l’assistere alla morte di una persona in modo traumatico scatena emozioni, pensieri e sintomi fisiologici e comportamentali che possono spaventare e alterare il nostro equilibrio e adattamento alla vita quotidiana.

I sentimenti di vuoto e perdita, i pensieri e i ricordi della persona persa, la convinzione di non essere stati sufficientemente vicini alla persona defunta spesso inducono chi sopravvive ad un torpore senza confini, con la sensazione di rimanere in un impasse da cui non riesce ad uscire. Talvolta è proprio il desiderio più o meno conscio del sopravvissuto a volersi “cullare nell’oblio” per evitare la separazione reale dalla persona perduta.

Il percorso avrà come obiettivo ripercorrere le tappe di elaborazione del lutto, focalizzando l’attenzione sulla significatività affettiva del legame, sull’importanza della rappresentazione interiorizzata della persona perduta e sulla possibilità di continuare la propria esistenza con una riorganizzazione del momento presente, che valorizzi quanto possibile e desiderato del passato.

Portare dentro di noi l’Altro, facendo sì che diventi valore aggiunto nell’anima, per un futuro pieno e migliore.

Sono previsti piccoli gruppi omogenei oltre che la presa in carico individuale.