Le patologie della personalità sono difficilmente rilevabili dalla persona medesima perché rappresentano tratti connaturati ed istintuali per il soggetto, di cui non ne è consapevole.
Spesso, infatti, le persone arrivano su suggerimento di parenti, amici, persone care che, invece, hanno una visione maggiormente “neutra” e si accorgono di alcune peculiarità che arrecano disagio alla persona e agli altri.
I disturbi del carattere possono prendere forme differenti, a seconda del nucleo disfunzionale predominante.
Semplificando, si possono riconoscere in quanto la persona vive un’esperienza interiore e agisce comportamenti molto diversi da quanto la cultura di appartenenza prevede; in particolare il soggetto:
- ha un modo “tutto suo” di percepire se stesso, l’altro e gli avvenimenti;
- prova emozioni peculiari;
- le relazioni interpersonali sono disfunzionali;
- gli impulsi sono disadattivi.

Acquarello etnico. Elisa Luna, 2019
Solitamente i disturbi della personalità insorgono nella tarda adolescenza, prima età adulta.
E’ importante intervenire non appena si evidenziano marcate difficoltà nella routine quotidiana, nelle varie aree di vita.
A seconda delle criticità, il lavoro individuale avrà come obiettivo il miglioramento dell’adattamento nei contesti personali, lavorativi, famigliari e relazionali per acquisire una maggiore consapevolezza del proprio funzionamento interno e interpersonale.