Ogni persona, nella propria vita, ha vissuto momenti di crisi.

E’ stata travolta da emozioni sovrastanti e da pensieri confusi, costretta ad attendere prima di agire o, viceversa, spinta a “fare” prima di aver compreso in modo esauriente la propria condizione di vita.

Lavoro, crescita, cambiamenti importanti, trasferimenti…sono crocevia esistenziali che spessono pongono il soggetto di fronte a se stesso, talvolta paralizzandolo, talvolta stimolandolo per inerzia verso percorsi “non pienamente consapevoli e soggettivamente scelti”.

I momenti di crisi sappiamo che fanno parte della vita di ciascuno e rappresentano un’occasione evolutiva quando affrontati in modo appropriato.

Le grotte di Ercole, Tangeri.

Spesso, tuttavia, suscitano sentimenti di paura e insicurezza, perché aprono all’incertezza e alle molteplici possibilità di cambiamento.

L’ignoto intimorisce, perché sconosciuto e perché pone l’individuo ad una condizione di messa in discussione, prova, possibilità di fallimento.

Una corretta comprensione del “qui e ora”, associata alla riconciliazione alle proprie radici e ai desideri verso il futuro, permette al soggetto di “rileggere” un momento di stallo come un’opportunità di ascolto interiore e di miglioramento di sé in una nuova fase di vita.

Il percorso psicologico sarà fondamentale alla persona al fine di potersi ri-conoscere nella crisi e ri-cominciare il viaggio della vita avendo “fatto tesoro” dello smarrimento vissuto, riorientandosi nuovamente con nuove decisioni.

Crisi, dal lat. crisis, gr. krísis “scelta, decisione” (Enciclopedia Treccani)