
PMA – Procreazione Medicalmente Assistita
Il desiderio di genitorialità e i suoi cambiamenti: cenni sulla Procreazione Medicalmente Assistita
- La genitorialità
Sono decenni in cui si sente parlare di fecondazione artificiale, denominata successivamente assistita. Ebbene sì, il desiderio di genitorialità chiede aiuto alla scienza e ai suoi metodi collocati da molto tempo sotto i riflettori. Le motivazioni sono ormai note e differenti per ciascuna coppia: l’avere un figlio non rappresenta più un canonico “compito” all’interno di un protocollo accettabile socialmente; è diventata una scelta, che origina da un desiderio di due individui che talvolta si sono incontrati “tardi” rispetto al timing più naturale, identificato dalla biologia come migliore, talvolta invece hanno dovuto fare i conti con un substrato lavorativo precario e poco sicuro in senso progettuale, talvolta invece si accompagnano ad una scoperta traumatica relativa a proprie fatiche in ambito di fertilità oppure, per ultimo ma non di minore importanza, la coppia ha sviluppato nel corso del tempo uno spazio per accogliere un nascituro, che prima non era previsto. Tale spazio è condizione imprescindibile per una crescita psichica sana dell’individuo ma sappiamo che molto spesso le cose accadono e, dello spazio, il bebé se ne appropria con forza, anche andando sfortunatamente contro alle volontà dei due genitori che, invece, vivono il figlio come un “imprevisto”. In altri termini se da un lato parte della società può convenire con un filone più tradizionalista che supporta il naturale decorso della biologia e di tutto ciò che è fisiologico, perché è solo assecondando la natura che si procede in modo evolutivo e -solo apparentemente- senza complicazioni, dall’altro lato è nostro dovere e di fondamentale importanza comprendere le ragioni sociologiche e individuali di una scelta come quella della PMA che richiede grande coraggio e messa in discussione rispetto ad una fase della vita in cui ogni coppia che si ama dovrebbe avere il diritto di trovarsi. Quindi, il volere un figlio sembra essere diventata una vera e propria scelta responsabile, generativa e progettuale.
2. La PMA in Italia e all’Estero
La procreazione medicalmente assistita può essere di due tipologie: omologa, che utilizza gameti della coppia ed eterologa, che chiede aiuto a gameti donati (spermatozoi o ovociti) da un membro diverso dai futuri genitori. In Italia sono fruibili entrambe le metodiche esclusivamente dalle coppie eterosessuali che rientrano in una certa fascia di età (differente a seconda della Regione) e che risultino sterili o con un impedimento alla procreazione naturale certificato a livello medico. La procreazione medicalmente assistita è invece vietata alle donne single e alle coppie omosessuali. Si tratta di un percorso previsto dal Sistema Sanitario Regionale ma che spesso le coppie si trovano ad intraprendere per via privata, data l’elevata richiesta. Le cliniche private collaborano con l’Estero, dove spesso la disponibilità di gameti è maggiore in quanto la metodica risulta ormai sdoganata e la donazione retribuita. In alcuni Paesi esteri è previsto anche l’utero in affitto. In questi casi un neonato potrebbe arrivare ad avere 5 genitori: i due genitori sociali, la madre che ha “prestato” l’utero per poter portare avanti la gravidanza, la donna che ha donato l’ovocita e l’uomo, donatore di spermatozoi. Si tratta in questo caso di una situazione sociologica e clinica che aprirebbe complesse argomentazioni e speculazioni. Rimando quindi ad altra sede per eventuali approfondimenti. La PMA è pertanto un tema di profondo interesse sia per l’effettiva richiesta e realizzazione, che aumenta progressivamente nel tempo, sia per le implicazioni psicologiche che porta con sé.
3. La fondamentale importanza del supporto psicologico durante il percorso di PMA
Come scritto poc’anzi, la scelta di riporre le proprie speranze nelle tecniche scientifiche quando si cerca una gravidanza può essere oneroso. E non solo in termini economici ma soprattutto per quanto riguarda il mondo interno dei futuri genitori, le loro emozioni, i loro pensieri, le fantasie e soprattutto i timori. L’itinerario di scelta e il “protocollo” a cui si viene sottoposti quando si cerca una gravidanza in modo “non convenzionale” può essere assai stressante e fonte di dispiacere e frustrazione. Le coppie vivono spesso un senso di estraneamento rispetto ad un passaggio che naturalmente è corollato da emozioni di intenso piacere e di leggerezza. Si sentono controllati nella loro intimità e i timing richiesti dagli specialisti possono produrre, all’interno della relazione, tensioni ed emozioni contrastanti. Inoltre, è importante ricordare come l’impianto dell’embrione possa non avvenire durante il primo ciclo di fecondazione. Pertanto la coppia può andare incontro a delusioni, a fronte di mancato concepimento. Come se i due futuri genitori vivessero dei veri e propri lutti. L’investimento affettivo e psicologico nella procreazione medicalmente assistita è significativo e mette a dura prova la tenuta della coppia speranzosa. E’ importante menzionare in modo specifico anche le coppie che devono ricorrere alla fecondazione eterologa: in questo caso nel percorso ci sarà uno spazio da mentalizzare insieme, che riguarda colui o colei di cui non hanno notizie (in Italia il donatore è sconosciuto) ma che ha contribuito nella determinazione del codice genetico del loro figlio. Con le possibili manifestazioni (anche solo fenotipiche) che il nascituro nel corso del tempo potrà manifestare. E’ per i suddetti motivi e per le numerose e delicate ulteriori implicazioni, che il supporto psicologico ad una coppia che si avvicina e sceglie di intraprendere la procreazione medicalmente assistita è di assoluta importanza. E’ fondamentale avere uno specialista di riferimento che sia di confronto durante ogni tappa di questo percorso, complesso ma altrettanto ricco di risvolti e di desideri sognati e realizzabili.
Infine, in allegato, troverete le slides presentate in data 7.06.2022 durante il Convegno sulle Maternità Fragili: riconoscere e trattare i disturbi psichici del periodo perinatale presso ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano, dove ho tentato di sintetizzare il tema della PMA dal punto di vista biologico-scientifico, psicologico e sociale.
PMA NIGUARDA 2022